43. Veuliah

Essenza Angelica: Prosperità

Dal 24 al 28 ottobre, sotto il segno dello Scorpione, dalle 14.00 alle 14.20, abbiamo le energie di Veuliah.

Secondo i testi tradizionali, pregare questa potenza angelica ci aiuta a prosperare e ad ottenere la liberazione dalle contrarietà. Permette di affermarsi in modo clamoroso, tuttavia saranno necessari abnegazione e devozione. Questo angelo ricorda il detto “nessuno è profeta in patria”, e pertanto dovremo tutti emigrare, in un modo o nell’altro, adattarci a nuove tipologie di Vita che ci permettono di sbarazzarci del mondo ideale che regge sulle nostre spalle, per arrivare a consegnare pezzetti di saggezza ovunque andremo. Emigrare significa partire da casa e andare in altri luoghi, sia il posto di lavoro, la scuola, o persino un altro paese.

Quest’angelo porta la realizzazione materiale dei progetti spirituali. E la volontà della persona verrà mobilitata e posta al servizio dell’Opera Divina dove potrà realizzare i suoi principi più elevati.

Se in questi giorni ti senti ricco di entusiasmo, gentilezza, benevolenza e generosità, senti l’influsso di Veuliah !

Se ti senti elettrico, hai voglia di mettere zizzagna,o ti senti un senso di fallimento addosso, ti sei agganciato alle energie contrarie.

Come sempre, contempla il nome dell’angelo nelle lettere ebraiche, prendi un bel respiro, e sorridi di gusto.

Ti lascio una preghiera indiana, che trovo appropriata da leggere in questi giorni 😉

Possano tutti gli esseri, ovunque si trovino, sofferenti nel corpo e nella mente, ottenere un oceano di felicità e gioia per virtù dei miei meriti. Perché fintanto che essi rimangono nell’esistenza ciclica, possa la loro felicità terrena mai diminuire, e possano tutti loro ininterrottamente ricevere onde di gioia da Bodhisattva. Possa il timoroso cessare di avere paura, e coloro che sono prigionieri essere liberati. Possano gli impotenti trovare il potere e possa la gente avere pensieri di amicizia.

Possano tutti i viandanti trovare felicità, ovunque si rechino, e senza alcuno sforzo siano in grado di compiere quanto si sono proposti di fare. Possano coloro che salpano con nave o barca, ottenere qualunque cosa desiderino, e dopo essere felicemente tornati a casa, ritrovarsi in gioia con i loro parenti.

Possano i viandanti inquieti che hanno perduto la strada incontrare compagni di viaggio, e senza alcun timore di ladri o di tigri, possa il loro cammino essere facile, senza alcuna fatica.

Dalla preghiera di Shantideva, VII sec.

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